Scienze della vita

  • ChildCA – Miglioramento dell’insegnamento della cura infantile come modello per la modernizzazione dell’educazione medica post-laurea in Asia Centrale 

G.B. Parigi, A. Forte, M.A. Bellinzona
Ufficio Relazioni Internazionali

www.childca.eu
childca@unipv.it

ChildCA è un progetto Erasmus+ di Capacity Building nel campo dell’educazione superiore. Da febbraio 2019, quando il progetto iniziò ufficialmente dopo aver ricevuto i fondi UE, l’Università di Pavia ha lavorato come coordinatore (per la prima volta nell’area dei progetti di Capacity Building).

L’obiettivo di ChildCA è di supportare la modernizzazione, professionalizzazione e internazionalizzazione del training pediatrico post-accademico nell’Asia Centrale, ad esempio nelle aree del Kazakistan, Uzbekistan e Tajikistan. Tutto questo comprende vari aspetti specifici della cura pediatrica (pediatria, chirurgia pediatrica, neuropsichiatria pediatrica). Il miglioramento della cura infantile può essere raggiunto attraverso l’implementazione di un approccio moderno e innovativo al training pediatrico, insieme all’armonizzazione del sistema pediatrico Asiatico a quello Europeo. Il principale effetto a lungo termine che ci si aspetta è la riduzione della mortalità infantile, che dovrebbe contribuire a ridurre il gap di aspettativa di vita tra i paesi dell’Asia Centrale e quelli europei.

Il progetto è inteso come studio di fattibilità di un nuovo modo di strutturare e distribuire il training pediatrico post-laurea. Questo rappresenta un modello per l’implementazione degli stessi approcci in altri campi medici. Insieme all’esportazione di buone pratiche, il progetto sta gettando le basi per diventare un progetto strutturale per miglioramenti sostenibili e di lunga durata nell’organizzazione di training medici post-laurea nei paesi dell’Asia Centrale.

Il progetto sarà messo in atto attraverso una metodologia e due livelli:

Livello informale: creazione di un network tra partner europei (Italia, Germania, Polonia) e partner dell’Asia Centrale, basato su uno scambio mutuo di esperienze di successo e buone pratiche.

Livello strutturato: definizione di nove pacchetti di lavoro (WP).

  • Preparazione WPs (1; 2): analisi dei bisogni dell’utente attraverso questionari ad hoc e censo dei servizi ospedalieri dedicati alla cura dei bambini.
  • Sviluppo WPs (3; 4; 5; 6): progettazione di nuovi curricula basati sui dati raccolti, training dello staff accademico, test della fattibilità pratica dei nuovi curricula e introduzione di nuove tecnologie di e-learning.
  • Management, Qualità e Diffusione WPs (7; 8; 9): assicurare la qualità dei progetti e la loro corretta amministrazione (raggiungimento dei traguardi stabiliti e diffusione dei risultati).

L’Università di Pavia sta elaborando I dati raccolti dai questionari, in modo da poter produrre i primi documenti medicalmente rilevanti sulle differenze tra i curricula pediatrici europei e dell’Asia Centrale. Questo “Baseline document for a CA curricular proposal for the professionalization of children care management” sarà in grado di fornire una letteratura completamente nuova sull’argomento, la quale sarà di estrema utilità alla comunità accademica. L’approccio pratico del progetto è stato ben accolto dagli istituti dell’Asia Centrale, che hanno anche ricevuto un incoraggiamento dai ministeri: si tratta di segnali molto promettenti per il futuro, con la speranza che questo porti alla modifica dei curricula dell’Asia Centrale sulla base delle proposte derivanti dal progetto, in modo da garantire risultati concreti e duraturi di una migliore cura infantile e minore mortalità. Questi sforzi contribuiranno all’obiettivo finale dello sviluppo sostenibile, partendo da un approccio correlato tra salute ed educazione.

 

  • Il ruolo potenziale delle Neglected and Underutilized Plant Species (NUS) nel miglioramento dell’emancipazione femminile e della nutrizione nell’Africa Sub-sahariana.

M.V. Conti, A. Campanaro, P. Coccetti, R. De Giuseppe, A. Galimberti, M. Labra, H. Cena.
Labotarorio di Dietistica e Nutrizione Clinica – Dipartimento di Salute Pubblica, Medicina sperimentale e forense – Università di Pavia, Pavia (Italy)
Dipartimento di Biotecnologia e Bioscienza – Università di Milano – Bicocca, Milano (Italy)
Nutrizione clinica e servizio di Dietistica, Unità di Medicina Interna ed Endocrinologia, ICS Maugeri IRCCS – Università di Pavia, Pavia (Italy)

Introduzione e obiettivi: nel contest della transizione della nutrizione, le donne dell’Africa Sub-sahariana (SSA) sono chiaramente il gruppo target più critico dal punto di vista della nutrizione, e guardando al ruolo delle donne nella produzione del cibo, è chiaro che esista ancora una forte discriminazione. Le strategie alimentari incentrate sulle donne sono raccomandate per ridurre gap alimentari, ma anche per educare e rafforzare il ruolo delle donne. In questo contest, le risorse naturali locali, come le Neglected and Underutilized Plant Species (NUS) africane, possono contribuire ad aggiungere valore nutrizionale, aumentando la varietà della dieta e la sicurezza alimentare. Lo scopo di questo lavoro è di focalizzarsi sullo stato nutrizionale della popolazione dell’Africa Sub-sahariana e il ruolo dell’agricoltura locale per migliorare la produzione di cibo, la varietà della dieta e anche aumentare le attività che possono generare un reddito per le donne.

Metodo di ricerca: E’ stata condotta una ricerca di letteratura di MEDLINE (through PubMed) in modo da individuare il ruolo dei NUS nel miglioramento delle condizioni femminili e la nutrizione della zona dell’Africa Sub-sahariana. La ricerca è stata fatta attraverso delle parole chiave collegate alle NUS e il loro ruolo nel progetto. Queste parole chiave includono i seguenti termini: “malnutrition”, “micronutrients deficiency”, “hidden hunger”, “Sub Saharan Africa”, “Neglected and Underutilized Species” (NUS), “women”. La revisione è stata fatta solo sulle pubblicazioni in lingua inglese.

Discussione: Le donne sono il pilastro del sistema alimentare, non solo perché sono gli attori chiave dell’evoluzione dell’agricoltura Africana sia a livello rurale che a livello urbano, ma anche perché possono influire sulla nutrizione del bambino indirettamente attraverso il loro stesso stato nutrizionale, così come in modo diretto con le attività di cura del bambino. In questo modo, il fatto di garantire una migliore salute alle donne ha un grande effetto sull’intero sistema sociale. Le NUS possono rappresentare un’opportunità per la sicurezza alimentare e l’emancipazione femminile. Le NUS possono inoltre rappresentare un modo importante per rivedere il ruolo delle donne a livello sociale, perché molte specie possono essere coltivate per l’autoconsumo in piccoli lotti di terra vicino alle abitazioni, e in questo modo possono diventare una fonte di guadagno per i poveri urbani e rurali. Inoltre, le NUS rappresentano un modo per migliorare la biodiversità agricola dell’Africa Sub-sahariana in un modo sostenibile: molte specie crescono spontaneamente e sono resistenti alle malattie e condizioni difficili. Infine, le NUS possono rappresentare anche un contributo sostanziale per controbattere l’impatto negativo del Nutrition Transition, un fenomeno che si riferisce ai cambiamenti nelle diete nel momento in cui la popolazione subisce una transizione demografica, urbanizzazione e sviluppo economico.

Conclusione: La promozione, la progressiva adozione e diffusione delle NUS con un approccio olistico per raggiungere la sicurezza alimentare in maniera sostenibile, considerando le caratteristiche delle piante, le proprietà nutrizionali e gli effetti positivi sulla salute, dovrebbe essere considerato come un’opportunità di emancipazione per le donne in una società in cui esse sono una parte vulnerabile della società e allo stesso tempo ricoprono un ruolo centrale nel sistema alimentare.